Restauro e riproduzione cornici Napoli

  • Tra il ‘400 e il ‘500 la cornice entra a far parte dell’ambito domestico come complemento d’arredo. Nel Rinascimento, una creazione originale degli artigiani toscani è la cornice rotonda, derivata dalle latine “immagine clipeatae” ovvero dagli scudi dipinti che si arricchiscono di motivi naturalistici. Non mancano neppure, nel ‘500, le cornici quadrate cosiddette “a cassetta” in legno di noce e le “sansovine” realizzate dall’artista Jacopo Sansovino e caratterizzate da rosette e testine intagliate, festoni e ghirlande.

    Nel ‘600, la cornice fa parte integrante dell’arredo: nelle gallerie italiane dominano le “salvadore” dal nome del pittore che le inventò: Salvator Rosa. Accanto a questa tipologia se ne afferma una più vistosa, riccamente intagliata con motivi decorativi fantastici, ispirati al mondo della natura, che sembrano divorare il legno fino alla cimasa in un continuo dinamismo di forme.

    Nel ‘700, lo stile Rococò trionfa nella cornice Luigi XV che dalla Francia dilaga in tutta Europa caratterizzando l’arredo del tempo con i suoi motivi decorativi a ventaglio, conchiglia e testina modellati spesso in stucco dorato.

    La cornice autentica, ben conservata, è come uno strumento musicale: armonica, equilibrata, non stona in nessuna sua parte. L’intonazione dell’oro è perfetta.

    È stato necessario un lungo esercizio ed un lunghissimo tirocinio per imparare a restaurare ad arte una cornice d’epoca. Dopo decenni di preparazione, la bottega di Giovanni Buonocore è giunta alla perfezione nella sua attività di restauro mobili e cornici laccate e dorate a Napoli. Dalla conoscenza piena di tutti i segreti costruttivi deriva la loro sorprendente capacità di intervenire in maniera impeccabile, senza alcuna sovrapposizione né forzatura.