Trattamento antitarlo

  • Nei lavori di ebanisteria ha grande importanza la qualità del legno che, per quanto riguarda la struttura dei mobili, deve essere duro, di grana compatta e uniforme, a fibre fitte; tale, insomma, che nodosità evidenti non si oppongano alla lavorazione e provochino fenditure. Tra i legni europei di questo tipo vi sono il noce, che è tra i più pregiati, robustissimo dopo una lunga stagionatura e usato soprattutto nei paesi del Mezzogiorno, dove la disponibilità è più ampia; la quercia, caratteristica dell’ebanisteria dell’Europa settentrionale, e ancora il rovere, il leccio, il cipresso e il pero.

    Purtroppo però, queste essenze sono fra le più ricercate dal tarlo del legno, insetto xilofago dell’ordine dei coleotteri che si nutre appunto della cellulosa.

    Sotto la comune dizione "trattamento antitarlo", si intendono tutti quei procedimenti che prevedono l'uso di prodotti specifici adatti all' eliminazione definitiva del tarlo dai manufatti in legno. Per il trattamento antitarlo a Napoli la ditta Sorrentino si è molto specializzata. 

    Se la definizione è semplice non è altrettanto facile eliminare definitivamente l’Anobium punctatum (questo è il nome scientifico del fastidioso insetto). Questi parassiti, infatti, spesso si annidano nelle profondità delle gallerie da loro stessi scavate e, quindi, non sono sempre raggiungibili dai gas o dai liquidi velenosi con i quali tentiamo di avvelenarli. Il trattamento si rivela particolarmente inefficace quando il nostro acerrimo nemico si trova nello stadio di “uovo”.

    In fase di restauro, possono capitarci manufatti in condizioni assai precarie. Prima di decidere il tipo di intervento, dobbiamo renderci conto quanto il tarlo abbia danneggiato il legno. In alcuni casi, ci si trova costretti se non a sostituire integralmente almeno a consolidare alcune parti gravemente danneggiate. Soltanto una volta terminato l'intervento di consolidamento/riparazione dei danni, si passerà alla fase vera e propria di trattamento.

  • Le ditte Buonocore e Sorrentino sono specialiste nel trattamento antitarlo a Napoli grazie alla conoscenza dei migliori prodotti per la disinfestazione quali la Linea PERMETAR prodotta da PHASE e la vernice Antitarlo ProTector N messa a punto dalla casa chimica XIREIN.

    Molto spesso all’intervento di restauro deve seguire una nuova fase di consolidamento del legno. Tale procedimento si rende necessario quando i manufatti lignei si presentano in una situazione di deterioramento particolarmente avanzato. A volte i tarli indeboliscono a tal punto la struttura del legno da renderla quasi spugnosa e debole alle sollecitazioni meccaniche. Le ditte Buonocore e Sorrentino effettuano il consolidamento con resine acriliche utilizzando soprattutto il “Paraloid B72”. Tale sostanza viene utilizzata nei maggiori centri di restauro, su opere di altissimo valore artistico. E’ stata infatti utilizzata per la prima volta nel restauro del crocifisso ligneo del Cimabue presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in seguito all’alluvione del 1966 ed è ritenuto ancor oggi insostituibile.

    Aggiornamento, cura del particolare, professionalità, prudenza sono qualità che rendono affidabili le maestranze attive nei laboratori Buonocore e Sorrentino e garantisco la riuscita ottimale di qualsiasi intervento.